| LA
NOSTRA SEDE
Il
3 novembre 2007, alla presenza delle autorità cittadine,
lionistiche e dei soci si è inaugurata la nuova sede
del Lions, situata ad Osimo, in piazza Dante,7, nel prestigioso
palazzo della Contessa Gallo, di proprietà della diocesi.
I locali sono stati presi in affitto per sei anni. Nel suo intervento
il Presidente Orsetti ha voluto ricordare i soci lions Luciano
Ghergo, Sante Staffolani, Rossano Compagnucci e Lanfranco Ricci,
che a vario titolo hanno contribuito per la sistemazione dei
locali ed il loro arredamento.
Il Lions Club di Osimo dispone finalmente di una sede adeguata
per sviluppare la propria attività e per tenere gli incontri.
Alla cerimonia d’inaugurazione erano presenti inoltre
P. Giulio Berrettoni, rettore della Basilica San Giuseppe da
Copertino e Don Quirino Capitani, rettore della Cattedrale di
San Leopardo, che ha benedetto i locali.
Presenti pure i Presidenti dei Lions Club di Ancona Colle Guasco,
Jesi, Fabriano e Matelica, oltre al delegato di zona Lippera.
Il Presidente Orsetti, nel corso del suo intervento, ha affermato
che: “… il club di Osimo, oltre ad essere un club
di benpensanti è un’associazione dove si respira
realmente aria di amicizia e di condivisione, dove ciascun socio
è disposto a spendersi per gli altri, a servire con generosità,
ad applicare quel codice comportamentale di etica lionistica,
ormai divenuto pratica abituale…. alle autorità
lionistiche (ed avrei voluto farlo direttamente al nostro Governatore
il 13 ottobre scorso) dico che il Lions Club di Osimo è
un club in salute, dove regna armonia, dove è piacevole
militare… per il prossimo anno lionistico 2008-2009 avremo
il privilegio ed il peso di guidare il distretto 108/A. E’
stato scelto uno di noi, certamente il migliore: Achille Ginnetti
e auspichiamo che quando sarà Governatore scelga proprio
la nostra sede quale principale luogo di lavoro per il suo mandato”.
E’ poi intervenuto il Vice Governatore Achille Ginnetti,
che ha sottolineato i valori dell’etica lions, il ruolo
svolto dai club nella comunità ed ha indicato alcune
linee di programma distrettuale per l’avvenire.
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